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Serietà

Il problema di una religione che, come la Wicca, non è dogmatica e che nel corso della sua storia si apre anche ai non iniziati, è la serietà. Se si appartiene alla Corte Interiore si viene formati da un insegnante che è un vero e proprio mistagogo. Se al contrario, appartenendo alla Corte Esteriore non ci si affida ad una guida o non la si vuole ( ed è una situazione molto frequente) ecco che si prende di tutto un pò, facendo leva sulla pretesa “libertà” della Wicca, la quale non ha nessuna autorità centrale in grado di dire chi è wiccano e chi no. La parola “wiccan” ha inglobato nel corso del tempo anche chi non era un iniziato ai misteri scalfendo la famosa massima “solo una strega può fare una strega”. Tutto questo però ha portato ad una serie di pseudo-correnti  e di individui isolati che hanno fatto della parola wicca un contenitore vuoto, da riempire a piacimento: ecco che nascono le streghe in dieci lezioni, i sacerdoti autoproclamati, i wiccan “auto-iniziati” e gli sciamani della domenica. Il termine per descrivere questi “soggetti” nei paesi anglofoni è Fluffy Bunny.  I fluffy bunnies sono quelle persone che danno a tutti i wiccani un cattivo nome semplicemente essendo non seri. Tutti i wiccani che vogliono intraprendere il percorso in modo serio dovrebbero dire un secco no a questi comportamenti grotteschi.






 

Essere wiccano: iniziazione e dedicazione

E’ giusto chiarire subito che  un wiccano è chi viene iniziato da un sacerdote che a sua volta è stato iniziato ed ha raggiunto almeno il secondo grado( e così a ritroso nel tempo). I gradi sono tre. Chi viene iniziato viene iniziato in una tradizione (gardneriana, alexandriana, fino alle recenti reclaiming ecc) ed è quindi membro della Corte Interiore di quella tradizione. Chi pratica la wicca, dopo la sua dedicazione ( rito con il quale ci si dedica, appunto, al percorso che si sta svolgendo) fa parte della Corte Esteriore della tradizione che ha scelto di praticare . La dedicazione è diversa dall'iniziazione: la prima può essere anche privata e non implica necessariamente un rito svolto da qualcun'altro. L'iniziazione è il rito tramite il quale un altro iniziato accoglie un soggetto in un gruppo e o in una tradizione esoterica. Essa implica una palingenesi ovvero una rinascita. Non ci si può auto-iniziare, si viene iniziato da qualcuno. Nel corso del tempo anche ai praticanti della Corte Esteriore è stato dato l'appellativo di wiccano. I famosi eclettici solitari non sono dei veri e propri wiccani, ma dei praticanti wiccani. “il praticante solitario è un eccezione e una necessità, ma come in tutte le religioni è la celebrazione come momento collettivo di condivisione a costituire una delle espressioni più alte della spiritualità...Il praticante solitario nella Wicca è chi, dopo essere entrato in una congrega e solitamente dopo essere stato iniziato, decide di seguire le vie della wicca da solo. Non è una persona che pratica da sola dopo aver letto un libro sulla pratica solitaria, perchè non è possibile capire la wicca senza praticarla e condividerla con altre persone” (la visione del sabba di Cronos - pag.46).

I Fluffy Bunnies

Ma chi è un Fluffy Bunny? Letteralmente “coniglietto morbidoso” il termine sta ad indicare chi cavalcando l’Innovazione (il lato essoterico della Wicca) segue una versione deformata dei Misteri puntando sull’abracadabra dei cartoon o su altre scemenze simili. Il Fluffy Bunny è quindi, chi si rifiuta di imparare, di pensare e si rifiuta addirittura di prendere in considerazione la possibilità di trovarsi nell’errore. Generalmente trovano un libro, un autore o un sito internet e lo seguono come se fosse un libro sacro, bollando altro come falso,  senza pensare che probabilmente la loro fonte ha poco a che fare con la Wicca. Questo molto spesso è dettatto dalla pigrizia e dalla scarsa voglia di ricercare altre informazioni.  Generalmente il fluffy basa le sue argomentazioni sul “perchè [inserire l’autore preferito] dice così”! Poi, se trovano qualcuno che li contraddice si difendono dicendo: “ mi stai attaccando” o barricandosi dietro la libertà di pensiero (come se si trattase di questioni politiche!!!). Ovviamente ogni singolo wiccano, così come ogni singolo praticante di qualsiasi religione, ha una sua opinione su etica ecc. e i fluffy bunnies non sono una sorta di eretici fuori dall’ortodossia. La wicca non è un’ortodossia, ma come ad esempio l’induismo e un’ortoprassi:  il filo conduttore è un corretto modo di agire. E’ l’ azione che fa il wiccano sia in campo rituale che in campo etico. Questo però non vuol dire che possiamo inventarci una metafisica qualunque, appiccicarci “qualcosa” e dire: “sono wiccan”! L’opinione comune secondo la quale la Wicca non abbia una autorità non è del  tutto corretta. Manca un autorità personale e centrale che funge da capo spirituale e da governatore politico ma non un’autorità. L’autorità nella Wicca è la Tradizione ed è alla Tradizione che l’Innovazione deve guardare come punto di riferimento, soprattutto, appunto, nella prassi (i riti, le festività ecc). Detto ciò è possibile definire chiunque si affida a qualsiasi autore (compreso l’autore di queste pagine) ciecamente,  un Fluffy Bunny.

É certo che un neofita della wicca non è automaticamente un Fluffy Bunny. Ognuno di noi è stato nuovo nel percorso ed ognuno di noi ha avuto delle idee sbagliate, anche per lungo tempo, questo però non vuol dire essere un Fluffy Bunny. E’ l’atteggiamento di rifiuto che crea il Fluffy, ma il vero ricercatore non lo potrà mai essere. La Tradizione infatti chiama chi si avvicina alla wicca proprio Seeker ( Cercatore).

I Fluffy Bunny sono attratti dalla Wicca essenzialmente per la voglia di apparire, di essere “speciali” magari ispirati da qualche telefilm come Buffy o da qualche pessimo film come Giovani Streghe (the Craft). Questo include quelli che:

Ø  Vogliono essere wiccani per  turbare i genitori ed  essere “diversi”.  Questo succede durante l’adolescenza  ma è fantastico vedere come molti Fluffy  Bunnies  non crescono mai realmente oltre questa fase della vita.

Ø  Coloro i quali pensano che vestirsi di nero ed indossare un enorme pentagramma sia appropriato ad un abbigliamento wiccano. Chiunque può ovviamente vestirsi come vuole.  Chi vuole vestirsi stile gotico è giusto che lo faccia. Ma questo deve essere concepito come una scelta assolutamente personale che non ha nulla a che fare con la religione.  La storia del maggior assorbimento di “energia” è molto spesso solo una scusa per un look alternativo. Non esiste un look wiccano come non esiste un look cristiano, buddista ecc. Quindi il nero non fa il wiccano nè lo fà un pentagrama di 200 g!

Ø  Coloro i quali credono che la Dea e/o il Dio sono l’incarnazione dell’"ammmoore". In una religione che non ha nessuna incarnazione dell’Odio/Male, che cosa in nome dell’equilibrio, può dedicare i nostri Dei al sentimentalismo? Il mondo a cui gli Dei partecipano contempla sia l’amore che l’odio, sia la vita che la morte, sia la luce che le tenebre. Gli Dei sono la fonte e i guardiani del sottile equilibrio che si trova nel cosmo. Qua però balena la tematica del Bene e del Male: cosa sono? Se per bene si intende la luce opposta alle tenebre, nel senso di pace, amore e tutto il positivo, relegando tutto il negativo ad uno stato ontologico inferiore allora la Wicca non lo contempla. Si potrebbe parlare di Bene come Somma Armonia ma la riflessione è complicata e rimando tutto alle voci Bene e Male  e Wicca vs New Age in Etica.

Ø  Chi pensa che prendere un libro sulla Wicca rende wiccani. Nessuno possiede la Divina e Ultima Verità. I wiccani sono cercatori e leggere tutto aiuta a sviluppare e capire meglio il proprio credo. Non essere d’accordo con tutto quello che si legge è sicuramente eccellente. Bisogna dare l’opportunità a sè stessi di scegliere cosa accettate e cosa no. Un libro non darà di certo questa opportunità e se non applicate le informazione sarà inutile leggere migliaia di libri. Leggere solamente vi renderà studenti in materia di wicca non wiccani. Un wiccano pratica realmente la Wicca e la vive. Inoltre è sempre meglio il controllo delle fonti e la comparazioni tra esse. Se voglio informarmi sulla Wicca leggerò le opere di Gardner e della Valiente e poi le comparerò con quelle di Cunningham e della SilverRavenWolf tenendo presente che le fonti primarie sono le prime! Allo stesso modo se voglio informarmi sui celti, leggerò un libro di uno storico o comunque di un accademico e non un libro new age!

Ø  Chi pensa che leggere poche parole di un libro su una candela è il modo per fare magia. Un intera libreria di libri non è sufficiente a concedere la pratica della magia a nessuno. La Magia comporta convinzione, concentrazione, pratica e intenzioni serie. Comporta anche responsabilità e una sana dose di buon senso. Un corso di magia nel negozio new-age locale non vi darà folli “abbilità maggikke”.

Ø  Predicano  che la wicca è tutta “luce e bontà” . Il corollario a questo è l’esclamazione: “Quella tale non avrebbe potuto farlo. E wiccana!”. Come tutti nel mondo non siamo santi!

Ø  Affermano che la wicca è una “cosa da donne” . Entrambi i sessi sono ugualmente accolti nella Wicca. La Wicca è una religione non un movimento politico.

Ø  Scelgono la Wicca per un sentimento di rancore verso la propria educazione cristiana. Non siamo contro nessuna religione. Inoltre molte accuse a volte sollevate verso i cristiani i quali avrebbero commesso crimini contro i wiccani non sono stati commessi contro i wiccani ma verso l’umanità. A tal proposito vedi la voce Storia.

Ø  Ostentano eccessivamente gli strumenti cerimoniali. Spesso sono più interessati a questi oggetti appariscenti che non alla religione vera e propria e questo è veramente patetico.

Ø  Chi annuncia liberamente di avere titoli e gradi. I titoli e i gradi spettano alle coven in base alla tradizione di appartenenza e all’assegnazione da parte della Grande sacerdotessa. Sono fin troppe le sacerdotesse di Diana, di Iside, di Brigit ecc ecc. :nessuno si può auto-assegnare un titolo e di certo esso non dà conoscenze nè abilità nè onori. Il fatto che “ognuno è sacerdote di sè stesso” significa solo che ognuno di noi può avere parte attiva nel culto, nient’altro.

Ø  Chi cita Margaret Murray. Questa donna ha sicuramente influito sulla storia/mito di fondazione della Wicca e seppure le sue teorie abbiano un nocciolo di verità (come afferma il Ginzburg), la maggior parte di esse sono state rigettate dal mondo accademico e sarebbe serio da parte di ognuno di noi studiare, informarsi, interpretare ed essere cauti nel trattare di storia della stregoneria. Cosa che purtroppo alcuni autori non fanno.

Ø  Chi usa la “magia bianca”. La magia come ogni strumento non è nè buona nè cattiva ma viene usata per scopi benefici o malefici. Questo vuol dire che la magia non ha colori.

Ø  E  infine chi usa lettere aggiuntive alla parola “Magic”.  Questo perchè pochi ne conoscono il motivo. Crowley lo fece per ragioni di numerologia che pochi comprendono(Magick). Aggiungere lettere a casaccio non è certo sinonimo di maggiori conoscenze( majick o majik).

 

 

 

 

Molto del materiale qui presentato ha come fonte http://wicca.timerift.net/fluffy.shtml