Wicca
Bellezza e Forza, Potere e Compassione, Onore ed Umiltà, Gioia e Venerazione
Home
Storia
Teologia
Wicca, Paganesimo & Esoterismo
Scritti religiosi wicca
Etica
Quali valori?
Serietà
Riti
l'Arte
Link consigliati
Libri recensiti
Il Cerchio
Il Banchetto
Il Tirar giù la Luna
I Sabba
Altre azioni rituali fuori dal BoS
Il Cerchio






Formare il Cerchio (rituale di apertura)




Questo rituale introduttivo, segna l’inizio di ogni celebrazione e di ogni rito. Il corpo è il Libro delle Ombre del Gardner (vedi link consigliati), ulteriori aggiunte personali hanno valore di consiglio e sono tratte dal libro delle ombre dell’autore di queste pagine.

Se è possibile, sarebbe meglio segnare fisicamente il Cerchio con gesso, farina ecc. A tale scopo si può anche utilizzare un tappeto sul quale il cerchio è disegnato o ricamato. Se ciò non fosse possibile sarebbe meglio segnarne i confini con candele, torce ecc, almeno una per ogni punto cardinale. Per segnare un cerchio regolare si dovrebbe piantare a terra l’Athame, la spada o il bastone in un punto (che sarà il centro) e legare sullo strumento una corda, sarebbe meglio usare il “Cable Tow” (la fune che si usa per legare e condurre l’iniziato), per segnare la circonferenza. Prima di iniziare, il leader del rito può annunciare al gruppo che il Cerchio sta per essere tracciato, magari suonando una campanella, e invitandoli a meditare.

1)      Per prima cosa tracciare il cerchio con la Spada (se si è appartenenti ad una congrega che ce l’ha) o con l’Athame, seguendo il cerchio fisico segnato in precedenza.

2)      In seguito vi è la consacrazione dell’acqua. Si tocca l’acqua con la punta dell’Athame dicendo: Io ti esorcizzo, oh Essere[1] d’Acqua, affinché siano scacciati da te tutte le impurità e le brutture degli Spiriti del mondo Infero[2], di modo che non mi possano nuocere, nei nomi di (nome della Dea) e (nome del Dio).”

3)      Poi la consacrazione del sale. Si tocca con la punta dell’Athame dicendo: Le benedizioni di (nome di Dea) e (nome di Dio) siano su questo essere di sale; possa ogni malignità e ostilità uscire, lasciando entrare ogni bene, perché senza di te l’uomo non può vivere[3]. Perciò io ti benedico e ti invoco, affinché tu possa aiutarmi.”

4)      Mettere il sale nella ciotola dell’acqua

5)      Aspergere tutto il cerchio e ciò che vi è dentro con l’acqua consacrata, aiutandosi con un aspergillum (un rametto, delle spighe, una penna d’uccello ecc). Aspergendo si fa un giro in senso orario, magari pronunciando piccole frasi tipo: da Acqua e Terra siamo benedetti”.

6)      Accendere la candela consacrando il fuoco, sempre imponendo l'athame, con queste parole: Io ti esorcizzo, oh essere di Fuoco, affinché ogni genere di apparizione possa ritirarsi da te ed essere incapace di nuocere o ingannare in qualsiasi modo, nei nomi di (nome di Dea) e (nome di Dio).”

7)      Con il fuoco accendere l’incenso ( o il carboncino sul quale verrà messo l’incenso), fare un altro giro in senso orario incensando tutto ciò è dentro il cerchio. Si possono pronunciare piccole frasi tipo: da Aria e Fuoco siamo benedetti[4].

8)      (si potrebbero concludere le benedizioni con : e dallo Spirito che tutto permea siamo benedettisollevando l’Athame). A questo punto si fa un altro giro lento deosil (in senso orario partendo da Est e tornando ad Est lasciando sempre la propria destra all’altare che è posto al centro) e si recita lo scongiuro del  cerchio: Io ti scongiuro, o Cerchio di Potere, che tu sia un confine, uno scudo e un luogo d’incontro tra il mondo degli uomini e i regni dei Potenti; difesa che preservi e contenga la Forza che innalzeremo al tuo interno. Per questo io ti benedico e ti consacro.”

9)      Far entrare gli altri membri, aspergerli ed incensarli, aprendo e chiudendo la porta con tre pentagrammi (di invocazione e di congedo).

10)  Invocare i Guardiani, tracciando ad ogni direzione un pentagramma di invocazione (partendo dall’apice per poi scendere alla punta sinistra ecc) e recitando: Vi invoco, vi incito e vi chiamo, Potenti dell’Est...Sud...Ovest...Nord, ad assistere i riti e custodire il Cerchio”. Si alza la lama e la si bacia.

 

A questo punto il Cerchio è tracciato e lo spazio consacrato, si può anche affermarlo solennemente con frasi tipiche, per esempio: Per la Terra che è il nostro corpo e per l’Aria che è il nostro respiro; per l’Acqua che è il nostro sangue e per il Fuoco che è il nostro spirito: il Cerchio è tracciato siamo tra i mondi, al di là dei confini del tempo, dove il giorno e la notte, la nascita e la morte, la gioia e il dolore si fondono in uno”[5]. Si può in seguito intonare una cantilena, per cambiare lo stato mentale, come ad esempio: siamo un cerchio, dentro un cerchio, senza un inizio, senza una fine...”.

Un ulteriore affermazione dell’inizio del rituale potrebbe essere l’accensione del fuoco (anche una candela) con parole simili: “il fuoco è stato acceso, il rituale è iniziato[6]magari accompagnata da una piccola invocazione rivolta agli Dei: Invito gli Dei ad assistere a questo sacro rito, che in Loro onore celebro”. Si può suonare in seguito la campanella per indicare l’inizio.


 

Aprire il Cerchio (Rituale di chiusura)



Si dice "apertura" nonostante si tratti di un rituale di chiusura perchè si apre letteralmente il cerchio sia fisicamente che spiritualmente. Lo si taglia, facendo in modo che tutto ritorni come prima, senza un "dentro" e un "fuori". Si potrebbe dire che si "sconsacra" lo spazio che prima era sacro.

Per segnalare la fine del rito e l’inizio dell’apertura si può suonare la campanella. L’apertura del Cerchio è il rituale che chiude l’intera cerimonia. Esso è sempre preceduto dalle libagioni , dalle offerte e dal Banchetto[7].

Partendo da Est, sempre in senso orario (non ci si muove mai in senso contrario all’interno del Cerchio[8]), si congedano i Guardiani.

1)      Per prima cosa si segna nell’aria, ad ogni punto un pentacolo di congedo (dalla punta sinistra in basso a quella superiore, in pratica il contrario di quello di invocazione), recitando: Potenti dell’Est (...sud...ovest...nord), ringraziamo per la vostra presenza, ci congediamo da voi in pace e prima di partire per i vostri bei regni, vi diciamo... Salve”.

2)      Tutti gli altri rispondono: Salve (così per ogni punto cardinale)

3)      Si ritorna di fronte all’altare e ci si congeda dalle divinità, ringraziandole.(si può fare a questo punto anche solo il segno dell’adoratio[9]) Spesso, per chiudere il rito si usa questa frase: Il Cerchio è aperto ma non infranto, possa l’Amore della Dea essere sempre nei vostri cuori. In gioia siamo venuti, in gioia andiamo via, in gioia ritorneremo”. Tutti possono rispondere In gioia”. Per affermare la fine di tutto il rito si può suonare la campanella.



[1] Traduco “creature” con essere e non con creatura perché è più in linea con la concezione del mondo nella wicca. Essa infatti come in molte realtà neopagane non accettano l’idea del creazionismo con la conseguente idea di divisione ontologica tra creatore e creatura. Si tenga presente che le consacrazioni sono approssimativamente basate su quelle della Clavicola Salomonis in cui, data la matrice ebraizzante è presente il concetto creazionistico.

[2] Traduco “World of Phantasm” con mondo infero, perchè sono appunto gli spiriti nefasti legati al mondo infero che si vuole scacciare: ricordiamoci che l’Athame serve principalmente per bandire, scacciare e scongiurare le impurità. Tradurre “mondo dei fantasmi” oltre a non essere poetico, secondo opinione personale, non rende l’idea dell’azione che si sta per compiere.

[3]perché senza di te l’uomo non può vivere” questa frase presente nel BoS conferma la versione di Raymond Buckland secondo cui il sale è simbolo del seme maschile con il duplice potere di dare la vita e purificarla

[4] L’Aria è rappresentato dal fumo dell’incenso che si disperde nell’aria, il Fuoco è quello che consuma l’incenso. In precedenza il sale era la Terra disciolto nell’Acqua.

[5] Quest’affermazione è tratta da Miriam Simos (Starhawk) che la imparò dal suo insegnante Victor Henry Anderson patrono della tradizione Feri.

[6] Frase ripresa dalla Danza a Spirale di Starhawk.

[7] Le libagioni sono le offerte di liquidi agli Dei che si versano in un piatto o a terra, oltre a questi si offre anche cibo solido (Cakes and Wine, dolci e vino sono tradizionali, ma si può offrire anche altro a seconda degli dei, del momento o...dalla disponibilità!). Il Banchetto (Cakes and Wine), chiamato spesso così perché si offre e si condivide anche altro rispetto ai tradizionali dolci e vino, è la consacrazione e la condivisione del cibo.

[8] Il senso contrario del sole (widdershins) è considerato di cattivo augurio.

[9] L’adoratio è il tipico gesto di rispetto e amore verso la divinità. E’ rimasto ancora in alcune zone verso le immagini sacre cristiane. Si fa portando la mano destra alla bocca e baciandola per poi rivolgere il braccio verso il sacro( immagine, altare, statua ecc), come per inviare il bacio. Vedi il commento al rede, “quando la luna nuova poi sorge...”, in questo caso il bacio è rivolto alla luna. Lo stesso gesto si compie verso i defunti e le loro immagini.