Wicca
Bellezza e Forza, Potere e Compassione, Onore ed Umiltà, Gioia e Venerazione
Home
Storia
Teologia
Wicca, Paganesimo & Esoterismo
Scritti religiosi wicca
Etica
Quali valori?
Serietà
Riti
l'Arte
Link consigliati
Libri recensiti
Libertà
Naturalismo
Amore
Autonomia
Fratellanza
Consapevolezza
Responsabilità
Armonia
Naturalismo

Naturalismo: Il rifiuto della Creazione dell’Universo da forze esterne ad esso, implica l’accettazione che questo Universo sia intrinsecamente divino come conseguenza del concetto di Tutto come Uno. Sarebbe meglio chiarire preliminarmente cosa un wiccano intende con il termine Natura. Etimologicamente Natura vuol dire la Forza che genera ed intende all’ordine o insieme di leggi che presiedono all’esistenza delle cose e alla successione degli esseri. Il Dizionario di Filosofia di Leonardo Maiorca (Loffredo editore) unisce sotto la stessa voce Natura e Naturalismo affermando: “Il termine natura (physis) indica il principio che genera e governa ogni realtà, mediante leggi intrinseche. In altra accezione, la natura è l’ “essenza necessaria” di una realtà...// Con “naturalismo” s’intende la concezione metafisica secondo cui il cosmo ha immanente il “principio” del proprio essere e del proprio divenire, nulla esistendo di soprannaturale.” Ecco perché si può ben dire che la Wicca è una religione naturalista: essa concepisce il Cosmo come auto-generato e la cui origine risiede quindi in sé stesso. Il Cosmo è quindi Natura ed Essa è sia principio fisico che metafisico. Ecco che il termine Natura ha un significato profondamente diverso in ambito wiccano. La Natura non è l’insieme delle piante e degli animali “cucciolosi” da guardare con occhi infantili. Essa è l’insieme di Materia e Forma, unione di principio fisico e radice spirituale. Così come l’uomo è l’insieme del suo corpo e della sua anima, così la Natura è l’insieme del suo corpo (mondo vegetale, minerale ed animale, compresi gli uomini) e del suo Spirito (il Divino). Ed è per il profondo rispetto verso il principio divino che il wiccano ha profondo rispetto per il suo “corpo” sia macrocosmicamente parlando (il rispetto per l’ambiente) sia microcosmicamente parlando (il rispetto per il proprio corpo). Il concetto della sacralità della Natura ha una molteplicità di conseguenze etiche. Prima di tutto l’impegno per la salvaguardia dell’ambiente con azioni sia spirituali sia fisiche: così il wiccano si impegnerà per la tutela dell’ecosistema con azioni concrete che vanno dal ridurre il proprio inquinamento fino al rituale per la fine della mattanza delle balene. Un altra conseguenza, forse meno lampante è il rispetto per la “propria” Natura. Rispetto per le proprie inclinazioni, miglioramento della propria forma fisica, rispetto per la propria salute e per quella degli altri, ma anche il rifiuto di un intervento esterno che porti alla modificazione del proprio corpo. Pensiamo ad esempio, per quest’ultimo caso all’obbligo di portare o non portare avanti una gravidanza (è la donna che decide del suo corpo). Qualcuno ottenebrato da uno spirito alieno all’etica wiccana potrebbe obiettare “...ma...il corpo non è nostro ...è della natura, noi non possiamo decidere di fare così...”. A costoro vale la pena ricordare che noi siamo natura, per cui siamo pieni proprietari della nostra natura e quindi del nostro sistema psico-fisico. Nessun rifiuto vi è verso il progresso scientifico: la scienza, frutto dell’intelletto umano, aiuta l’uomo a vivere meglio e deve essere il mezzo (mezzo non fine) al vivere la Terra in modo sempre migliore. Ecco perché l’uomo ha una forte responsabilità verso l’intero pianeta. Ed infatti il Concilio del ’73 al secondo punto recita: “Riconosciamo la nostra intelligenza e questo ci rende responsabili nei confronti dell'ambiente che ci ha creati. Quindi viviamo in armonia con la Natura, in equilibrio con i suoi ritmi e le sue leggi, evolvendoci fino ad una coscienza piena della vita.