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Consapevolezza
Consapevolezza: la consapevolezza è una percezione che non implica necessariamente la comprensione. La consapevolezza è la coscienza del nostro Sé più profondo che non è né sensoriale né intellettuale. Per arrivare a questo però è necessario salire la “scala”. Il primo “gradino” è sicuramente la consapevolezza sensoriale. Molti hanno perso il senso di ciò che toccano, di ciò che mangiano, di ciò che vedono o sentono. Ma per una spiritualità che ha come presupposto fondamentale il concetto di Tutto è Uno, prendere coscienza di questa partecipazione è importante ed è proprio la percezione sensoriale quella più elementare e dalla quale partire. Il cibo ad esempio con l’industrializzazione e il commercio sempre più globale, ha perso sempre più la sua ragion d’essere: la vita che si nutre della vita. Quello che mangiamo ormai non è più concepito come “vita”. Spinaci a cubetti e pollo incellofanato nascondono all’occhio dei più, che una volta quei cubetti e quei cosci erano esseri viventi che hanno fatto il loro ciclo di vita e che si sono letteralmente sacrificati, per permettere la prosecuzione della nostra vita. Quando mangiamo quindi assimiliamo “vita” attraverso l’energia proveniente dal cibo sia a livello fisico attraverso l’assunzione di carboidrati ecc sia a livello non fisico. Essere consapevoli di questo dono, di questo passaggio ogni volta che mangiamo e mentre stiamo masticando è molto importante. La stessa cosa bisognerebbe fare con la respirazione, la posizione del corpo ecc. Il secondo stadio di consapevolezza è di tipo intellettuale e riguarda i processi mentali sia cognitivi come ad esempio la memoria, il pensiero o il linguaggio, sia quelli dinamici come l’emozione o la pulsione. Essere consapevoli quindi, in questo stadio, vuol dire conoscersi, conoscere la propria mente. Per la pratica dell’Arte è importante sviluppare le proprie capacità mentali, ma senza la presa di coscienza di come agisce la nostra mente è impossibile. Il terzo stadio è lo stato in cui cessa il senso di separazione fra noi e il Tutto. Si prende coscienza dell’unità del cosmo (macro e microcosmo) nella suo infinito fluire.