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Wicca, Paganesimo & Esoterismo


La Wicca si definisce una religione neo-pagana che si inserisce nella tradizione esoterica. Cosa vuol dire?

E’ utile chiarire il rapporto tra Wicca, paganesimo ed esoterismo perchè potrebbe sembrare in apparenza, che i tre concetti non siano legati tra loro, facendo emergere un volto della wicca avulso dalla realtà e quindi inventato (un patchwork come lo ha definito qualcuno). Vediamo prima di tutto di chiarire i termini.

Neo-paganesimo

Per neo-paganesimo si intende un nuovo paganesimo, ma allora che cos’è effettivamente il paganesimo? Il termine pagano ha una miriade di sfaccettature riconducibili a più significati ed è stato usato nei secoli per indicare chi non era cristiano. Termini analoghi vi sono anche in altre culture: “i musulmani (e i buddisti) fanno come i cristiani: il non musulmano (ad eccezione dei popoli del libro, ebrei e cristiani) è il kafir cioè l'idolatra-associatore. Nelle lingue africane, nelle quali parti del vocabolario derivano dall'arabo o dal francese, si ritrovano i due termini: abapagani, abakafiri.”[1] Il termine pagano, paganesimo deriva dal latino paganus  da pagus che indica un territorio e l’autoctono che vi abita(il paganus appunto). Già in età imperiale pre-cristiana si indicava come paganus chi non abitando in città, rifiutava il culto imperiale accontentandosi di “onorare gli dei del posto.”[2] Gli ebrei ritenendosi il popolo eletto e per distinguere sè stesso dalle altre civiltà, le accomunò tutte sotto l’appellativo di gojim (singolare goj). I cristiani fecero lo stesso ma quando uscirono dall’ebraismo e fecero proseliti anche tra i gojim cambiarono lingua e quindi, diventando religione ufficiale,  “riaggiornarono” il loro  vocabolario.Nel  vocabolario cristiano, il termine appare solo verso il 370, quando il cristianesimo è già diventato religione ufficiale. L'uso romano si prestava, dunque,  a prendere il posto del vocabolario biblico che improntava la mentalità cristiana fin dalle origini.”[3] Il pagano dunque è quello che un cristiano non è e non deve essere: idolatra, perverso, peccatore, un soggetto la cui salvezza è in pericolo e le cui convinzioni morali e religiose sono molto scarse. Ma i pagani da parte loro non si sono mai chiamati in questo modo. Se oggi si usa questo termine è per protesta, per dire al mondo che le credenze di quei campagnoli è sopravvissuta. Ma ha un significato anche più esteso: “Nel termine pagano vi è un segno distintivo radicale, non compromissorio con ciò che è venuto dopo, che spesso è utile per sfuggire alle insidie di certe visioni spiritualiste, per le quali il "buono" del mondo antico sarebbe stato definitivamente assimilato dal monoteismo cristiano ed islamico. E poi, anche nella cultura accademica il termine paganesimo viene correntemente usato per riferirsi non solo alla religiosità greca e romana, ma alle stesse filosofie e letterature antiche, da Platone a Proclo, da Omero a Virgilio. Insomma, il paganesimo è il dato originario della cultura europea: non può essere un termine criminalizzato, né appioppato a fenomeni d'altra origine, come è d'uso nel parlare del papa e dei vescovi, che gridano al ritorno al paganesimo ora per il satanismo ora per il matrimonio gay". “[4] Non bisogna neanche dimenticare che per alcuni accademici il termine non deriva da paganus in quanto paesano ma con il significato di civile in opposizione ai milites christi, soldati di cristo, cioè appunto i cristiani: il pagano sarebbe quindi chi non milita per Cristo e/o si rifiuta di farlo. In ogni caso il paganesimo oggi non è storicamente una tradizione ininterrotta ma una scelta. Bene ma allora cosa c’entra con l’esoterismo?

Esoterismo

Per esoterismo si intende  “una dottrina e un modo di agire. Esso si fonda sull’esistenza di una tradizione primordiale, integrale ma velata, che sarebbe stata data agli uomini fin dalle origini. Essi non disponevano di mezzi intellettuali indispenzabili alla sua piena comprensione. Pertanto l’esoterismo vuole aprire una porta per “far entrare” (secondo l’etimologia greca del termine) nella conoscenza di tali verità nascoste, una conoscenza che è illuminazione, intuizione. Esso “porta alla luce” la tradizione nascosta che si è espressa durante 50 secoli nei miti e nei simboli, nelle religioni e nelle filosofie; e “fa passare” dall’esteriore all’interiore, per mezzo di una rivelazione, una iniziazione che è come un risveglio, una seconda nascita. La conoscenza che vuol procurare è illuminazione, intuizione.”[5] Come abbiamo visto però non c’è una tradizione ininterrotta tra le vecchie religioni pre-cristiane e la Wicca, in che senso allora si parla di “tradizione primordiale” in riferimento all’esoterismo? Ogni religione ha una parte rivolta a tutti, “popolare” che costituisce il suo aspetto essoterico (dal greco exotericos, esterno), ed uno interno, celato al volgo e comprensibile solo da alcuni, detto appunto esoterico (da esoteros, interiore).  I termini erano usati anche in filosofia, già Pitagora divideva i suo insegnamenti in esoterici, rivolti ai suoi discepoli ed essoterici, rivolti a tutti. 

...e poi...la Wicca

Con la cristianizzazione dell’Europa quello che crollò fu tutta la struttura dei culti tradizionali, cioè il suo lato essoterico. Quello che invece è arrivato fino a noi invece è la sua tradizione esoterica che attravero le religioni di mistero, l’orfismo, il pitagorismo, il neoplatonismo e la teurgia, qusti ultimi confluiti nella quabbalah e nella magia rinascimentale e non ultimi le credenze e gli usi popolari, ha fatto arrivare fino a noi quel nocciolo dei tempi antichi. In questo senso la Wicca è una religione pagana ma legata all’esoterismo, perchè riceve, fa sua e rielabora quei “lumi” del paganesimo che sono giunti a noi (al Gardner) attraverso la lunga tradizione esoterica ed è da questa tradizione che si è ricostruito un culto. Non lo stesso culto del passato ma un nuovo culto nato da una antica “visione”. In questo senso essere pagani è una scelta. “Noi non apparteniamo più al continuum della paganità, ma la paganità è in un certo senso il frutto di un’appropriazione, di una decisione, di uno stile, di una sagoma che ci si dà: non è il risultato immediato di un vissuto, ma in un certo senso di una forma di opzione”.[6] Ma nel caso della Wicca la nostra opzione non consiste in un modello ideale del passato, ma il frutto di un evoluzione del paganesimo storico, che attraverso mille trasformazioni è giunto a noi attraverso il veicolo esoterico ed è così che noi lo vediamo e lo scegliamo, e crediamo che sia questa l’essenza viva del paganesimo.



[1] H.Maurier dal Dizionario delle Religioni, voce paganesimo.

[2] Ibid

 

[3] Ibid

 

[4] Il paganesimo in Italia. Intervista al prof. Sandro Consolato dal sito www.juliusevola.itat http://www.juliusevola.it/documenti/template.asp?cod=671

[5] Dizionario delle Religioni Mondadori, voce Esoterismo Occidentale, Dottrina dell’.

[6] Salvatore Natoli – I nuovi pagani – il saggiatore